Potrebbe essere un buon nome per una campagna clandestina di sensibilizzazione filo-rumena (e anche filo-rom). Viaggi organizzati in partenza dall'Italia in gommone fino allalbania poi traversata esteuropea stivati in tir di trasportatori russi accondiscendenti e arrivo a Bucarest.
Diario di viaggio: gli italiani, giunti finalmente in Romania per vie illegali, saranno privati dei documenti legali e poi abbandonati alla periferia della città con in dotazione un sacco di juta contenente: un cambio di vestiti, un cambio biancheria, 5 euro, forchetta e coltello, una scodella (vuota) e una carina della città.
Lo scopo della campagna di sensibilizzazione è quello di monitorare i risultati ottenuti in Romania dal gruppo di italiani nell'arco di un anno di vita da immigrato illegale.
Si accettano sottoscrizioni al progetto e soprattutto scommesse su quanto tempo impiegheranno gli italiani (che per l'occasione diventranno ITALI-OM) ad allestire baraccopoli fatiscenti; ad orgniazzarsi in commandos di rapinatori e, dulcis in fundo, a violentare qualche ragazzina rumena in preda alle, chiamiamole così come le volle chiamare il Maestro, bramosie d'amor.
Partecipate numerosi...le iscrizioni sono aperte...gli scafisti si trovano...il camionista russo ce l'ho (un certo Miroslav...simpaticissimo ubiracone di 2 metri e zerocinque).Partenza dalla spiagia di Brindisi alle duedinotte del primogennaio.
"I Go, Buca Rest: integrati o reimpatriati"
Prosit.
